SUPERBONUS 110% DI CHE SI TRATTA?

Il decreto Rilancio emanato dal Governo Conte il 19 maggio 2020 mette in campo una maxi manovra da 55 miliardi per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare l'emergenza Coronavirus, e ad agevolare la ripartenza post-lockdown. Nel decreto Rilancio sono stati stanziati 55 miliardi di euro di risorse per sostenere imprese, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori e famiglie nella nuova fase di ripresa economica e sociale del Paese. 

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TEMPISTICHE

Il SUPERBONUS 110% potrà essere richiesto per le spese sostenute dal  1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per lavori di: efficientamento energetico, di messa in sicurezza dal rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Si tratta di una detrazione IRPEF sul modello dei già noti ECOBONUS e SISMABONUS di cui alza l’aliquota e che apre la strada anche ad altri interventi. È uno dei nuovi incentivi inseriti nel pacchetto di misure fiscali del DL. Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34)  pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale. 

L’agevolazione, che consente di detrarre l’intero importo della spesa sostenuta, con un beneficio aggiuntivo del 10%, si applica non solo ai lavori espressamente indicati nel decreto Rilancio, ma a tutti quelli di riqualificazione energetica qualora abbinati a quelli trainanti. Accanto al Superbonus 110% per gli interventi di risparmio energetico più impegnativi arriva la possibilità di cessione del credito anche per le ristrutturazioni al 50%, l’ecobonus al 65% e per il bonus facciate, non solo per i nuovi lavori ma anche per quelli già fatti nel 2020.

CLICCA QUI o sull'immagine qui sotto per consultare il testo integrale pubblicato in Gazzetta

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I LAVORI CONSENTITI

La detrazione IRPEF del Superbonus è legata all’effettiva efficienza raggiunta. Per la precisione gli interventi devono garantire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio oppure passare dalla classe B alla A (la più alta) certificando il tutto con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), rilasciato dal personale autorizzato.

La detrazione si applica nella misura del 110 per cento per le spese “documentate e rimaste a carico del contribuente” nei seguenti ambiti di intervento:

  1.  ISOLAMENTO TERMICO DELLE SUPERFICI OPACHE VERTICALI E ORIZZONTALI che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La spesa massima consentita è di  60.000 euro per unità immobiliare.
     
  2. INTERVENTI SULLE PARTI COMUNI DEGLI EDIFICI per la sostituzione degli impianti condominiali di climatizzazione invernale esistenti con IMPIANTI CENTRALIZZATI A CONDENSAZIONE (classe A) O A POMPA DI CALORE (compresi impianti ibridi o geotermici), oppure con impianti di MICRO-COGENERAZIONE. La detrazione è riconosciuta anche alle spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. La spesa massima consentita è di € 30.000 per unità immobiliare.
     
  3. Gli interventi del punto b ma per edifici unifamiliari, purché siano PRIME CASE. Nel superbonus al 110% rientrano anche gli interventi sulle seconde case purché non si tratti di edifici unifamiliari. Saranno quindi incluse le abitazioni che non siano prima casa all'interno di un condominio, ma non villette unifamiliari (nel caso dei condomini ovviamente non fa differenza che l’appartamento di proprietà sia prima o seconda casa).

 

 

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RICARICA AUTO ELETTRICA

In questo caso la richiesta del bonus legato alle infrastrutture per la ricarica negli edifici di auto elettriche per una spesa massima pari a € 3000 e non può prescindere dall’intervento di riqualificazione edilizia. 

I punti di ricarica devono avere i seguenti requisiti:

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FOTOVOLTAICO E BATTERIE

Il superbonus 110% coinvolge anche a fotovoltaico e batterie, ma anche in questo caso purché l’installazione avvenga in concomitanza di almeno uno degli interventi precedenti. Nel dettaglio, la misura si applicherà all’installazione di impianti fv connessi alla rete elettrica su edifici fino ad un massimo di spesa di € 48.000. O nel limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto. In caso di interventi di ristrutturazione o nuova costruzione il limite di spesa è pari a 1.600 euro per ogni kW.

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La detrazione è riconosciuta anche all’installazione “contestuale o successiva” di sistemi di accumulo integrati al fotovoltaico e, in entrambi i casi, è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata.

SISMABONUS 

La stessa aliquota si applica anche per gli interventi anti-sismici. Anche in questo caso il Decreto Rilancio sottolinea che, in caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione con contestuale stipula di una polizza che copra il rischio di eventi calamitosi, la detrazione si abbassa al 90%

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 LIMITI DI SPESA E % PER OGNI INTERVENTO

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COME USARE L’AGEVOLAZIONE?

Il Superbonus al 110% è riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo. Potrà essere ceduto direttamente all’impresa in cambio di uno sconto in fattura, o di una fattura a zero. Le imprese potranno utilizzare il credito d’imposta per ridurre le tasse o cedere a loro volta il credito alle banche e ottenere quindi immediatamente soldi liquidi. Le modalità attuative saranno rese note più avanti. 

Si tratta di una detrazione IRPEF sul modello dei già noti ECOBONUS e SISMABONUS di cui alza l’aliquota e che apre la strada anche ad altri interventi. È uno dei nuovi incentivi inseriti nel pacchetto di misure fiscali del DL. Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34)  pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale. 

L’agevolazione, che consente di detrarre l’intero importo della spesa sostenuta, con un beneficio aggiuntivo del 10%, si applica non solo ai lavori espressamente indicati nel decreto Rilancio, ma a tutti quelli di riqualificazione energetica qualora abbinati a quelli trainanti.

  • SCONTO IN FATTURA è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Quest’ultimo recupera poi la somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
  • CESSIONE DEL CREDITO trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

E’ in ogni caso necessario attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con le modalità attuative. La norma del dl rilancio prevede anche le regole relative a controlli e recupero delle agevolazioni indebitamente fruite.

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QUALI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO GODERE DEI SUPERBONUS ?

Il decreto rilancio inserisce tra i beneficiari:

  • I CONDOMINI
  • LE PERSONE FISICHE
  • GLI ISTITUTI AUTONOMI CASE POPOLARI (IACP) ED ENTI CON LE STESSE FINALITÀ SOCIALI
  • LE COOPERATIVE DI ABITAZIONE A PROPRIETÀ INDIVISA
 

RIASSUMENDO

Articolo 119 del DL Rilancio, per:

  • Isolamento termico superfici opache verticali e orizzontali
  • Materiali isolanti in rispetto ai criteri minimi ambientali
  • Impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda
  • Impianti a pompa di calore
  • Impianti ibridi o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici

Commi 3-5

  • Miglioramento di almeno 2 classi energetiche da dimostrare attraverso l’APE
  • Installazione impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (leggi Ecobonus 110%, come ottenerlo per il fotovoltaico)
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* Sostituzione di serramenti e infissi, installazione schermature solari, installazione impianti solari termici per ACS, installazione di impianti di riscaldamento a biomassa, sostituzione di scaldabagni elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

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GUIDA AL SUPERBONUS (Agenzia Entrate)

L' Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida sul Superbonus 110%, l’agevolazione introdotta dal Dl Rilancio, all’interno della quale viene spiegato come ottenere la detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici.

La guida fornisce indicazioni anche sulla possibilità di cedere la detrazione spettante o di richiedere al fornitore uno sconto immediato per alcune tipologie di spese sostenute nel 2020 e 2021, come gli interventi di ristrutturazione edilizia, efficienza energetica, misure antisismiche, il recupero o restauro delle facciate, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli.

In particolare, circa le colonnine di ricarica si chiarisce che:

"se l'installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici è eseguito congiuntamente ad un intervento di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale che danno diritto al Superbonus, la detrazione prevista dall'articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013, calcolata su un ammontare massimo delle spese pari a euro 3.000, è elevata al 110% ".

CLICCA SULL' IMMAGINE QUI SOTTO PER SCARICARE IL DOCUMENTO:

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